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Perché il peso oscilla anche di 2 kg in pochi giorni

  • 6 lug
  • Tempo di lettura: 3 min

Ti è mai capitato di salire sulla bilancia e vedere 2 kg in più rispetto a 2-3 giorni prima? È una situazione comune. La notano con frustrazione molte persone, specialmente quelle abituate a pesate frequenti, che, mentre seguono una dieta dimagrante con attenzione, si aspettano di vedere solo numeri in calo. Ma si può davvero ingrassare così tanto in pochi giorni? La risposta, nella stragrande maggioranza dei casi, è no.


Cosa misura la bilancia

La bilancia misura il peso corporeo totale, non la massa grassa. Il peso corporeo è dato da varie componenti come massa grassa, massa muscolare, tessuto osseo, organi, acqua, glicogeno, e anche il contenuto del tratto gastrointestinale.

Ossa, organi e gran parte della massa muscolare restano relativamente stabili di giorno in giorno, mentre altre componenti cambiano continuamente: acqua corporea, glicogeno e contenuto intestinale possono variare anche di 1-2 kg da un giorno all'altro.

Per capire quanto sia improbabile un reale aumento di grasso in pochi giorni, è sufficiente un semplice calcolo: 1 kg di tessuto adiposo corrisponde a circa 7.000 - 7.500 kcal, quindi per accumulare 2 kg di massa grassa servirebbe un surplus calorico enorme, circa 14-15.000 kcal in eccesso rispetto al proprio fabbisogno, concentrato in pochissimi giorni. Nella maggior parte dei casi non è quello che si verifica.


Le cause più comuni delle oscillazioni rapide

Le fluttuazioni del peso nell'arco della giornata o di pochi giorni non sono legate alla perdita o all'accumulo di massa grassa, ma ad altri fattori, legati principalmente alla variazione di liquidi, come:


  • Aumento dell'acqua associata ai carboidrati (glicogeno muscolare ed epatico). Il glicogeno è la forma in cui il corpo immagazzina i carboidrati, principalmente nei muscoli e nel fegato. Ogni grammo di glicogeno si lega a circa 3 grammi d'acqua per essere depositato. Questo significa che un pasto o un weekend più ricco di carboidrati porta il corpo a ricostituire le proprie riserve di glicogeno, trattenendo insieme ad esse anche più acqua. Il fenomeno funziona anche al contrario: riducendo i carboidrati, ad esempio all'inizio di una dieta, il glicogeno cala e con lui l'acqua legata. Questo spiega perché nei primi giorni di un percorso alimentare si osservano spesso perdite di peso rapide, che, però, non corrispondono a un'effettiva perdita di grasso.

  • Un pasto ricco di sale, che comporta una maggiore ritenzione idrica.

  • Un allenamento intenso, che può portare poi a infiammazione muscolare e ritenzione di liquidi.

  • Stipsi o un maggiore contenuto intestinale in un dato momento.

  • Il ciclo mestruale, per le donne, che può influenzare la ritenzione idrica a seconda della fase.


Il dimagrimento non è un processo lineare

Un altro aspetto importante da tenere presente è che, in un percorso di dimagrimento, il peso non scende ogni giorno in modo costante. È possibile perdere massa grassa per un'intera settimana e vedere la bilancia ferma, semplicemente perché nel frattempo aumenta la ritenzione idrica. Poi, all'improvviso, il peso scende.

Per questo motivo ha molto più senso osservare l'andamento di più settimane o mesi, piuttosto che concentrarsi sul numero di un singolo giorno. La lettura della bilancia va inserita all'interno di un intervallo temporale adeguatamente ampio, e la pesata non ha senso se letta come una fotografia isolata.


Ogni quanto è giusto pesarsi?

Non esiste una risposta valida per tutti. Dipende dalla persona, dal rapporto che ha con il numero sulla bilancia e dagli obiettivi del percorso. Per alcuni, pesarsi ogni giorno e osservare la media settimanale aiuta a interpretare correttamente le oscillazioni senza farsi condizionare da un singolo dato. Per altri, una pesata settimanale, sempre nelle stesse condizioni, è la scelta più serena e sostenibile.

Le linee guida indicano generalmente una frequenza di circa una volta al mese come riferimento generale. Personalmente, a molte delle persone che seguo consiglio di pesarsi solo quando vengono in visita: in questo modo il dato viene raccolto in condizioni standardizzate e diventa un punto di osservazione oggettivo del percorso, senza il rischio di farsi condizionare dalle normali oscillazioni quotidiane.

Se hai dubbi su quale approccio sia più adatto a te, è un aspetto che vale la pena affrontare insieme durante un percorso di consulenza nutrizionale personalizzato.

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